Silvia Beccaria e Barbara Uderzo e ORTINFESTIVAL

Festival Gastronomico degli Orti Contemporanei

Ortinfestival manifesto

Potager Royal dei Giardini della Reggia di Venaria, da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno 2014

Una green immersion nel fascino e nel piacere dei prodotti della Madre Terra, interpretati da talent chef e contadini “visionari” del nuovo millennio, per un lifestyle contemporaneo. Un nuovo evento che anticipa i grandi temi dell’Expo 2015, realizzato dalla Reggia di Venaria dichiarata dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

Dagli Orti “Reali”, all’orto reale… con Gusto! Questo è lo slogan della prima edizione di Ortinfestivalche nel lungo ponte primaverile di fine maggio, si inaugura negli orti della Reggia, recuperati e riprogettati in una visione “ortemporanea”, con specie rare, antiche varietà, prodotti tipici e vegetali esotici di tutto il mondo a km 0. Ortinfestival mette in mostra, in uno spazio di circa 10 ettari, che nell’Ottocento ospitavano l’Azienda Agricola della Real Casa e dove oggi è riproposto il Potager Royal, realizzato secondo i principi dell’Agro‐ecologia, i migliori frutti della terra e le più innovative esperienze ispirate da un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e dal design, per un’alimentazione “sana, gustosa, creativa e sostenibile”, attenta alla salute, sensibile alla salvaguardia delle risorse idriche ed energetiche.

Ortinfestival è un percorso espositivo e gastronomico indoor e open‐air, multi‐target, con cento spazi espositivi dove si potranno vedere, provare, acquistare prodotti di pregio, spaziando dalla gastronomia al benessere, dal florovivaismo orticolo al design. 

CREATIVITA’ e Green design

Nel potager l’installazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto offrirà una riflessione sull’urgenza di rigenerare le nostre città a partire dall’uomo e dal rapporto con la natura. Cascina Medici del Vascello accoglierà nelle sue Green Galleries, nella corte e nella serra le creazioni di alcuni artisti e designer. Sono installazioni capaci di coniugare il design e la progettazione con l’amore per il giardino, il desiderio di realizzare un orto anche in piccoli spazi e di produrre da soli erbe aromatiche e ortaggi. Saranno presenti le  creazioni di  Silvia Beccaria  (opere tessili  ispirate ai semi dell’orto),  Caterina Crepax (con abito scultura di carta semi e polline), Barbara Uderzo (gioielli tra cibo e design).  

In particolare nell’articolo foto delle opere di Fiber Art che presenterà Silvia Beccaria: SEMINUDA Abito scultura, SEMIDARTE, Arazzo, e due gioielli contemporanei BIJOU du JARDIN e LA SPEZIALE.

Silvia Beccaria SEMINUDA Abito scultura
Silvia Beccaria SEMINUDA Abito scultura

La Speziale” anno 2013 tessitura a mano. Materiali: fil di ferro, carta, tulle, spezie, argento.

Le spezie, con i loro aromi, racchiuse nei baccelli intrecciati e tessuti, filo dopo filo, vogliono rappresentare la congiunzione tra il mondo della bellezza e quello del gusto e dei profumi, e divenire strumento di esaltazione del fascino femminile e della sensualità, in un connubio di sapori e poteri seduttivi. “La Speziale” indossata inebria il corpo con i suoi aromi, le sue forme e i suoi colori avvicinando mondi esotici lontani.

Bijou du Jardin” anno 2014 tessitura mano Materiali: nylon, pvc, semi

Quanta armonia e perfezione possono essere nascoste nei semi …

La gorgiera racchiude nella trasparenza bellezze nascoste dalle forme perfette, con le sfumature e i colori più diversi.

Silvia Beccaria dettaglio BIJOU du JARDIN
Silvia Beccaria dettaglio BIJOU du JARDIN

Semidarte” anno 2014 tessitura a mano. Materiali: nylon, pvc, semi

Il seme, fonte di vita.

L’arazzo, orto in potenza, racchiude i semi simbolo di nuova vita e rigenerazione.

Seminuda” anno 2014 tessitura mano Materiali: nylon, pvc, semi

I semi degli orti si svelano in tutta la loro meraviglia e nel loro potere seduttivo.

(credits foto Mariano Dallago)

Silvia Beccaria SEMINUDA Abito scultura dettaglio
Silvia Beccaria SEMINUDA Abito scultura dettaglio

Seguono foto delle opere di Barbara Uderzo per la quale le verdure si trasformeranno in gioielli raffinati. Così la designer e artista mostrerà al pubblico come è possibile indossare ciò che mangiamo: gustandolo, letteralmente, con gli occhi mentre qui nell’articolo potrete vedere i suoi SUCCULENT RINGS.

Barbara Uderzo, succulent rings, anelli-scultura, 1995-2004-2005 legno (ebano), terra, piante grasse  ph b.uderzo
Barbara Uderzo, succulent rings, anelli-scultura, 1995-2004-2005 legno (ebano), terra, piante grasse ph b.uderzo

Famiglia di anelli–scultura in legno che contengono terra e ospitano piccole piante grasse. “I succulent, propongono un aspetto di partecipazione della proprietaria al processo vitale dell’opera, si tratta di prendersi cura della pianta innestata nell’anello di legno.

Barbara Uderzo, succulent rings, anelli-scultura,  legno, terra, piante grasse  ph b.uderzo
Barbara Uderzo, succulent rings, anelli-scultura,
legno, terra, piante grasse
ph b.uderzo

L’idea che mi attirava quando ho pensato ai succulent era di spostare il rapporto da un ambito di possesso a uno di partecipazione; la sua manutenzione richiede delle cure che entrano nel vissuto quotidiano della proprietaria. L’anello, non è più un oggetto ma un soggetto, da annaffiare, ogni tanto, con una goccia d’acqua”.

Barbara Uderzo, succulent ring, anello-scultura, 2008 legno (bosso), terra, pianta grassa ca. mm 123x35x45 ph. s.maraboli e v.mariani
Barbara Uderzo, succulent ring, anello-scultura, 2008 legno (bosso), terra, pianta grassa ca. mm 123x35x45 ph. s.maraboli e v.mariani

(Performance di food design al cinefienum della Reggia sabato 31 maggio  dalle ore 14.00 alle 15.00)  

Barbara Uderzo, succulent ring, anello-scultura, 2002 legno (noce), terra, pianta grassa (turbinicarpus alonsoi fiorito) ca. mm 106x18x28, ∅ M 22 ph. l.cipullo
Barbara Uderzo, succulent ring, anello-scultura, 2002 legno (noce), terra, pianta grassa (turbinicarpus alonsoi fiorito) ca. mm 106x18x28, ∅ M 22 ph. l.cipullo

Infine i lavori di Caterina Crepax, “SOGNI VESTITI DI CARTA“. Figlia del noto disegnatore di fumetti Guido Crepax,creatore della mitica Valentina, Caterina Crepax nasce a Milano nel 1964 e cresce in un’atmosfera ricca di suggestioni e fantasia. Architetto d’interni ,”scolpisce” con la carta abiti sontuosi dai dettagli sorprendenti, raffinati oggetti del desiderio.

Caterina Crepax
Caterina Crepax

Con un’attenzione particolare per il riciclo, il riutilizzo di materiali cartacei di uso comune, come gli aridi scarti della burocrazia – scontrini fiscali, documenti triturati, bordi forati dei tabulati del computer o avanzi di lavori di tipografia – ama l’ironico gioco della metamorfosi, della loro trasformazione in “tessuti” preziosi. Tagli, pieghe, arricciature, plissettature, sbuffi e intarsi che danno vita a magiche creature, a volte illuminate al loro interno, corazze di carta fragili e aggressive, abiti scultorei che prendono spesso ispirazione dal mondo animale o vegetale o dagli elementi di decorazione architettonica, quasi “crisalidi svuotate di un corpo del quale conservano la memoria”.

Caterina Crepax
Caterina Crepax

Per altre informazioni visto l’ampio programma: tel. +39 011 4992333‐ ortinfestival@lavenariareale.it

www.studio-filarte.it/

http://www.uderzo-designer.it/

http://www.caterinacrepax.com/

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.