Il gioiello per Elisabetta Duprè?

“La natura, che crea perfezioni, è una grande e perfetta ispiratrice

ma può essere solo rielaborata e rivista

mettendoci dentro ciò che noi di essa percepiamo.

Osservare e decifrare l’opera dell’essere umano

nei suoi infiniti dettagli

può ugualmente ispirare un lavoro ulteriore”

 

 

 

arecibonera Elisabetta Duprè

Il gioiello per Elisabetta Duprè?

 il mezzo per dare forma ad una idea astratta. Nel processo di realizzazione diventa importante il ruolo del gioiello come ornamento, ma il momento in cui quel determinato gioiello viene scelto o indossato testimonia la condivisione di un’idea formale.

meshtrespille Elisabetta Duprè

Bauhaus e Minimalismo sono alcuni dei movimenti artistici nei quali si riconosce.

Del Bauhaus condivide l’impostazione della formazione degli artisti-artigiani e lo sguardo a tutto tondo sull’apprendimento del processo creativo…. La fondamentale attenzione all’unione imprescindibile tra lavoro artigianale e lavoro artistico.

Con la corrente Minimalista si trovo particolarmente in sintonia…. L’utilizzo di un lessico formale scarno, di pochi ed essenziali elementi, il rigore esecutivo ed il limitato cromatismo sono lo stesso tipo di linguaggio dal quale prendono vita i suoi gioielli.

In questi ultimi anni si è dedicata all’elaborazione minuziosa di dettagli, all’uso ripetuto di forme con minime variazioni. Lavora particolarmente su contrasti di colore, ottenuti con l’utilizzo di oro, puro o di alta caratura, con l’argento, sia bianco che ossidato.

I contrasti sono a volte estremi, come quello tra oro puro ed argento ossidato, a volte invece creati da colori tono su tono.

Le linee usate, sia quelle geometriche, sia quelle morbide e movimentate, sono rigorose e pulite. Anche se, nell’estremo rigore, si riconosce continuamente “l’imperfezione umana”, da lei cercata ed evidenziata.

stanze Elisabetta Duprè

I gioielli devono prendere vita una volta indossati e, insieme al piacere di indossarli, si deve percepire l’importanza di un lavoro che si tramanda dall’inizio della storia della civiltà umana.

E’ legata al concetto più arcaico della ”sacralità” del gioiello indossato: non un bene di consumo, ma un oggetto che si lega a noi ed alla nostra storia personale.

tensione di superficie Elisabetta Duprè

I suoi ultimi lavori sono costruzioni inesatte e non predefinite di geometrie tridimensionali. Il lavoro è costruito in relazione allo spazio che ne è parte strutturante, è una libera costruzione che interagisce con la stasi e che realizza un continuo ri-adattamento minimo nello spazio.

Nata e cresciuta a Roma, Elisabetta Duprè.

Dopo un periodo di studio e lavoro nel campo della musica, ha frequentato un corso presso la scuola di oreficeria Interno 7 di Edoardo Ermini.

Nel 1992 ha volto un anno di apprendistato presso l’atelier Aura di Conrad Klein a Monaco.

Negli anni successivi ha frequentato diversi workshop tenuti, fra gli altri, da Peter Skubic e Georg Dobler. Dal 1994 lavora nel suo atelier di Roma.

Espone stabilmente presso varie gallerie e partecipa a numerose mostre in gallerie e musei sia in Italia che all’estero.

Studia danza contemporanea.

filiforme Elisabetta Duprè

A Roma trovate le sue creazioni da: Alternatives Gallery – Via d’Ascanio, 19 –

 

www.alternatives.it

 

 

 

 

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