Il femminile, il visibile e l’invisibile: Silvia Beccaria e Antonia Pozzi

Silvia Beccaria  foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.
Silvia Beccaria foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.

 

Antonia Pozzi. A cento anni dalla nascita

 Non si vive solo di presenze ma anche di assenze nel porto della nostra anima tratto dal testo di Pierfranco Bruni:

 ….“Da anni mi accompagna questa frase. Nel cammino degli anonimi veneziani c’è un solo adagio, non percepibile al suono degli archi, che è quello del senso della morte che ricostruisce il tempo della misura dei toni. Ma l’adagio è fatto di odori, profumi intensi, echi: “Io vengo da mari lontani -/io sono una nave sferzata/dai flutti/dai venti -/corrosa dal sole-/macerata/dagli uragani…” Antonia Pozzi (1933).

C’è, dunque, una luna assente. Ma le onde, alla deriva, non si perdono e il porto, pur rimanendo, un porto di naufraghi, raccoglie le assenze.

La vita non vive solo di presenze. Si costruisce su ciò che noi consideriamo assenze. Forse questa è una lezione alla quale Antonia Pozzi ci ha ancorato. Il porto trova sempre un golfo nella nostra anima.”

Silvia Beccaria  foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.
Silvia Beccaria foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.

Appassionata di poesia e di Antonia Pozzi, leggendo questo brano di Pierfranco Bruni scritto per i cento anni dalla nascita della poetessa, devo dire che ho trovato delle analogie con il lavoro di Sivia Beccaria, realizzato per la Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.

 

Un lavoro quello di Silvia Beccaria dove dal telaio i fili si sono trasformati in tracce. Il tessuto stesso diviene un segno, un’impronta. Una metamorfosi di fili che genera un calco, un’orma. Nascono cosi, da giochi di trame e orditi, le invisibili presenze, le visibili assenze, le impalpabili creazioni di Silvia Beccaria. Quasi come se in un soffio sottile la materia stentasse ad andarsene e imponesse il suo esserci. Presenze leggere, di corpi, percepibili seppure invisibili, occupano lo spazio. Trasparenti ed eterei fili disegnano in forme impalpabili le rotondità di corpi femminili.

 

Silvia Beccaria  foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.
Silvia Beccaria foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.

 

Un telaio e delle fibre, e Silvia Beccaria crea con essi una propria filosofia, una propria visione del mondo.

La definizione di fibra viene estesa e dilatata ad includere sia materiali tradizionali della tessitura come lana, lino, stoffa, tessuti, sia quelli adottati da altri ambiti operativi come carta, gomma, plastica, metallo, celluloide e altro ancora… fino ad inserirvi spighe e foglie di grano secche.  La loro tessibilità, l’adattabilità al telaio, alla rigida flessibilità della trama e dell’ordito, diventa il loro comune denominatore.

Cura del dettaglio, eleganza, leggerezza unite da una componente poetica….ecco Silvia Beccaria!

 

Silvia Beccaria  foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.
Silvia Beccaria foto Mariano Dallago Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino.

Credits: foto Mariano Dallago e parti della critica di Ivan Serra 

Mostra d’arte tessile, tenutasi nel 2011 presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann a Torino. 

e collettiva presso Allegretti Contemporanea, galleria d’arte a Torinol nel 2012 

  

www.studio-filarte.it

www.antoniapozzi.it/

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